Recovery Fund – Quali sono le reali opportunità per le PMI

da | Lug 14, 2021 | Approfondimenti Hirooks | 0 commenti

È ufficialmente partito il Next Generation Eu, meglio noto come Recovery Fund, il programma da 750 mld di euro con cui l’Europa intende ripartire e riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus.

L’Italia è la prima beneficiaria dei due principali strumenti del Recovery fund con 248 mld di euro di cui ben 40,32 mld di incentivi destinati ad Innovazione e Digitalizzazione delle imprese sul territorio.

Tra gli obiettivi annoverati vi è quello di rafforzare la competitività del sistema produttivo, ragion per cui particolare attenzione sarà data alle PMI, elemento fondante del tessuto imprenditoriale italiano.
A tal proposito, nel documento ufficiale inviato ed accettato dalla Commissione Europea, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), vengono riportate diversi ambiti di intervento ed opportunità che differiscono per mission e tipologia di agevolazione.

 

Prima di iniziare, una tabella riassuntiva dei punti salienti di ogni agevolazione riportata.

Recovery Fund. Incentivi per le PMI - Hirooks

Le misure:

Credito d’imposta – Piano Nazionale Transizione 4.0

La misura si pone l’obiettivo di rafforzare la politica di incentivazione fiscale attraverso agevolazioni in termini di credito di imposta:

  • dal 10% al 50% su investimenti in beni capitali (materiali e immateriali)
  • Dal 10 al 20% in attività di ricerca, sviluppo e innovazione
  • Attività di formazione 4.0 alla digitalizzazione e sviluppo delle relative competenze

Fonte: https://www.mise.gov.it/index.php/it/transizione40

 

Fondo per investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico 

Per questa linea d’intervento sono previsti contributi per sostenere investimenti in macchinari, impianti e attrezzature per produzioni di avanguardia tecnologica e dovranno avere effetti positivi sulla coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento all’occupazione e all’indotto.

Il soggetto gestore della misura è Invitalia mentre le agevolazioni saranno pari al 40% dell’ammontare complessivo delle spese ammesse e saranno cumulabili con altri incentivi e sostegni previsti dalla normativa (complementare al Piano di Transizione 4.0)

Fonte: https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf

 

Internazionalizzazione PMI – Rifinanziamento e ridefinizione del Fondo 394/81

L’intervento ha come obiettivo quello di sostenere l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese attraverso l’erogazione di contributi e/o prestiti agevolati provenienti dal Fondo introdotto con la legge 394/81 e gestito da Simest.
Le risorse gestite ed erogate attraverso questo strumento saranno dirette a investimenti volti a favorire lo sviluppo della competitività in termini di innovazione e sostenibilità.

Fonte: https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf

 

Investimenti di grande portata – I contratti di sviluppo

Essendo il sistema produttivo italiano fortemente frammentato e costituito in gran parte da imprese di dimensioni ridotte rispetto alla media europea, risulta difficile creare delle economie di scala e aumentare la produttività.

Per far fronte a ciò il PNRR si affida ad uno strumento già costituito: I contratti di Sviluppo, strumenti in grado di fornire un supporto finanziario (contributi e prestiti agevolati) per investimenti di grandi dimensioni.
Questo strumento ha l’obiettivo di finanziare investimenti strategici, innovativi e progetti di filiera, con particolare attenzione al Mezzogiorno.
Il fondo è gestito da Invitalia e le risorse renderanno possibili circa 40 contratti di sviluppo.

Fonte: https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf

 

Cos’altro ci si aspetta?

Essendo la portata delle risorse economiche di grande impatto, è ragionevole aspettarsi altre importanti novità per PMI nei prossimi mesi.

Tra queste, secondo il PNRR, sarà inclusa la riforma del sistema della proprietà industriale che costituisce un elemento fondamentale a tutela delle idee, attività lavorative e processi generati dall’innovazione e assicura un vantaggio competitivo a coloro che li hanno generati.
La riforma intende definire una strategia pluriennale per la proprietà industriale con l’obiettivo di conferire valore all’innovazione e incentivare l’investimento nel futuro.

 

È indubbiamente il momento di agire

Gli impatti economici della Pandemia hanno determinato situazioni di grave tensione patrimoniale e finanziaria in molti settori. Il Recovery Fund nasce innanzitutto per far fronte a queste difficoltà grazie all’accesso ad un piano incentivi senza precedenti.

Questa è un’opportunità di crescita unica per le PMI con l’accesso a fondi capaci di dare linfa alle aziende e la reale occasione di poter costruire progetti ben strutturati per raggiungere obiettivi di medio-lungo termine.
L’invito agli imprenditori è proprio quello di essere lungimiranti, puntando a leadership di settore grazie ad investimenti in asset altamente innovativi, ad una continua formazione favorendo la crescita del know-how in azienda e a beneficiare di una incentivante riduzione della pressione fiscale.

Il Piano è stato ufficialmente approvato ma sono ancora diverse le attività in via di definizione. L’auspicio è che le aspettative di questa monumentale manovra economica non vengano disattese e che ci sia una forte risposta da parte di tutto il tessuto produttivo italiano con imprenditori e manager pronti a prendersi le giuste responsabilità.